Opening the Past 2014

Opening the Past 2014 (Pisa, 23 maggio)

 

“Aprire il passato significa raccontarlo”

 

Con questa filosofia si svolge oggi a Pisa la seconda edizione di Opening the Past, il convegno di Mappa Project dedicato all’archeologia che parla agli altri e fa parlare di sé.

 

Il tema di quest’anno è immersive archaeology ed ha al centro la riflessione sulle diverse tecniche narrative che le moderne tecnologie mettono a disposizione degli odierni archeologi-narratori.

 

Seguendo le esperienze di archeologi che sono anche blogger, video maker, esperti di social network e di gamification, Opening the Past racconta l’archeologia che ci piace, che indaga il passato ma è immersa nel presente e in questo tempo crea relazioni forti con il grande pubblico, con le comunità locali, con l’affollata platea della rete.

 

Quattro sessioni per condividere esperienze e lanciare nuove idee, all’insegna della partecipazione, degli open data e di una divulgazione sì scientifica, ma anche innovativa nei modi, che non ha paura di imboccare nuove strade.

 

Come lo scorso anno, anche quest’edizione presenta un video contest, con sei video in gara per raccontare le diverse facce dell’archeologia, dal lavoro sul campo, alla divulgazione fino alla protesta. I video sono elencati in questa pagina e per qualche ora (fino alle 12 di oggi) sarà ancora possibile votarli cliccando ‘mi piace’ su You Tube.

 

Qui il ricco programma dell’evento dell’evento, mentre a questo link sono disponibili i pre-atti dell’evento, liberamente scaricabili in formato .pdf.

 

Mappa Project ha anche una Pagina FB ed un account Twitter.

 

Sarà possibile seguire gli aggiornamenti da Opening The Past attraverso l’hashtag #op14.

 

@domenica_pate

 

 

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Notte dei Musei 2014

La notte è piccola per noi

Il mese delle rose è tornato e con lui la Notte dei Musei.

 

Un anno è trascorso e stavolta il MiBACT non sembra essere incorso nella convocazione di volontari a mezzo social che aveva scatenato, nel 2013, la protesta del #no18maggio, sfociata poi ne “la Notte dei Professionisti“.

 

Tutto bene quindi?

 

Ni. Anzi no.

 

In questo 2014 nelle istituzioni museali sia grandi che piccole, un po’ a macchia di leopardo, qualcosa si sta muovendo nella direzione di una maggiore apertura verso l’esterno. Almeno sul lato della promozione social. La #museumweek e da ultimo lo #smallmuseumtour dimostrano infatti l’esistenza di volontà ed energie utili e prontamente disponibili ad un rinnovato rapporto con i visitatori reali e virtuali, ma c’è un ma.

 

Ora, da solito “bastiancontrario”, mi chiedo per quale motivo di fronte alla scelta di promuovere due iniziative che cadono nello stesso weekend, ovvero la  Notte dei Musei  (il 17 maggio) e l’International Museum Day (18 Maggio), organizzata dall’ICOM, si sia scelto, a livello ministeriale, di incentivare soprattutto la prima.

 

Prescindendo dalla polemica #ColosseoChiuso, che peraltro, oltre ad essere meramente strumentale, non riguarda nemmeno propriamente un museo, e sebbene sarebbe stato senza dubbio più facile gestire le presenze del personale per la seconda iniziativa citata, visto che le istituzioni museali la domenica sono generalmente già aperte, sono preoccupanti, rispetto a questa scelta, il ragionamento sottinteso e  l’opportunità mancata.

 

Il vero punto dolente della questione è infatti la straordinaria occasione comunicativa persa: il tema della Giornata Internazionale dei Musei 2014 (GIM 2014), Make CONNECTIONS with COLLECTIONS Creare CONNESSIONI  con le COLLEZIONI, è infatti quanto mai interessante ed attuale. A riguardo, se ce ne fosse bisogno,  ICOM efficacemente ricorda che “i musei sono istituzioni vive, che aiutano a creare legami con visitatori, tra generazioni e culture del mondo e dare una possibile risposta alle questioni contemporanee del mondo.”

 

Ecco, non ho nulla contro la Notte dei Musei, anche perché mi fa sentire meno orfana delle Notti Bianche a cui velocemente mi ero affezionata, ma credo che le energie spese in questa operazione sarebbero state meglio investite in un’iniziativa di più ampio respiro concettuale, oltre che aperta a successivi sviluppi, quale quella proposta per la Giornata Internazionale dei Musei.

 

Rischio di essere sommamente impopolare, ma sono persuasa che i musei italiani prima che di un maggior numero di visitatori, diurni e/o notturni, abbiano bisogno di migliorare il rapporto coi visitatori e, secondo quest’ottica, privilegiare un’occasionale Notte dei Musei, appuntamento di gran lustro, certamente, ma per le sue stesse caratteristiche straordinario, nel senso di “non ordinario”, a scapito di una giornata internazionale nella quale è il museo al centro della sua rete di connessioni, a parer mio, non va esattamente nella direzione giusta.

 

Concludo questa riflessione con una precisazione che mi sembra necessaria: tutto quanto rilevato non mi preoccupa quest’anno come archeologa e professionista. Mi delude come cittadina.

 

Nel 2015, forse, troveremo la quadratura del cerchio.

 

O almeno lo spero.

 

 

Paola Romi (@OpusPaulicium)

 

 

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Primo Maggio 2014 Professione Archeologo

Buon Primo Maggio da Professione Archeologo

Buon 1 Maggio a tutti gli archeologi ed aspiranti tali da Professione Archeologo!

Nel post la bellissima grafica di Davide Arnesano (@DavArnesano).

Soggetto di Antonia Falcone (@antoniafalcone).

Primo Maggio 2014 Professione Archeologo

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