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#MuseumWeek: la cultura in 140 caratteri

E il cinguettar m’è dolce in questo mare.

 
I musei italiani ci hanno preso decisamente gusto. Quella che fino a pochi mesi fa era una landa desolata per chi si affacciava su twitter alla ricerca di musei italiani che cinguettassero, si sta fortunatamente trasformando in un mondo parallelo dove utenti, istituzioni e opere d’arte parlanti ogni giorno dicono la loro.

 

 

L’importanza della comunicazione culturale sui social network sta tutta in una parola: confronto. Confronto tra istituzioni, confronto tra utenti, confronto tra addetti ai lavori. Per dirla con un termine inglese parliamo di Strategic Engagement cioè la capacità di “stimolare l’interazione e la conversazione delle persone secondo identità e obiettivi definiti”. (Veronica Gentili)

 
La ricerca di una strategia mirata sui social media non vale più soltanto per i brand e le aziende, ma riguarda sempre di più la sfera culturale, perché la platea è vasta e la possibilità di interagire e farsi conoscere è pressoché illimitata.

 
Le iniziative per stimolare la presenza social delle istituzioni culturali finora sono perlopiù nate all’estero: c’è stato il #FollowaMuseum Day  o il #MuseumSelfie Day, proposte accolte subitaneamente dai musei nostrani che si sono messi in gioco, riuscendo a rappresentare in modo efficace l’Italia e il nostro patrimonio culturale.

 

 

 

Iniziativa invece tutta made in Italy è certamente quella delle Invasioni Digitali, idea nata e sviluppata in casa nostra e che, ad aprile, si avvia alla seconda edizione.
E dalla prossima settimana i nostri musei affronteranno la maratona di #MuseumWeek.
Infatti dal 24 al 30 marzo 2014 i musei di tutto il mondo troveranno in twitter una vetrina a 140 caratteri:

 

 

From March 24-30, museums across Europe will be taking part in the first ever #MuseumWeek. You can follow all participating museums across UK, France, Spain and Italy on these discover pages, and join the conversation by tweeting #MuseumWeek.

 

 

La partecipazione dei musei italiani ancora una volta sarà significativa, quindi non aspettate ancora: iscrivetevi a twitter (se già non siete veterani cinguettatori) e seguite le tracce di #MuseumWeek.
Cultura è partecipazione.

 

 

Qui la lista dei musei che hanno aderito all’iniziativa.

 

@antoniafalcone

savemame

@saveMAME: No alla chiusura del Museo Nazionale dell’Alto Medioevo

@saveMAME: la Capitale sogna di essere come New York ma rischia di perdere uno dei suoi musei più belli.

 

Le ultime settimane sono state caratterizzate da un vivace dibattito sulla salvaguardia del patrimonio culturale italiano, nel quale si è inserito il tema delle  “emergenze museali” che recentemente si trova ad affrontare Roma.

 

 

In gennaio era infatti stata annunciata la chiusura del Museo della Civiltà Romana, poi scongiurata grazie a un finanziamento giunto in extremis. “Risolta” questa prima emergenza, tuttavia, lo splendido e un po’ negletto distretto museale dell’EUR non può ancora dormire sonni tranquilli perché sembrerebbe ormai prossima la chiusura del Museo Nazionale dell’Alto Medioevo.

 

 

E’  forse superfluo ricordare in questa sede quanto questo museo sia unico nel suo genere e quali tesori conservi, dai corredi delle necropoli longobarde di Nocera Umbra e Castel Trosino, a reperti, anche di recente acquisizione, come l’opus sectile c.d. di Porta Marina proveniente da Ostia.

 

 

Ma cominciamo dall’inizio.
Quali sarebbero i motivi della chiusura?
Ancora una volta si parla di tagli dovuti alla c.d. spending review. Per essere più precisi, lo Stato non sarebbe più in grado di far fronte al canone di locazione del Museo all’Eur SPA che, udite udite, è di proprietà al 90% del Ministero delle Finanze e al 10% del Comune di Roma.

 

Sin qui notizie più o meno note o quantomeno non nuove.
Eppure quest’ultima settimana è stata foriera di novità.
Le prime sono quelle che vengono dal fronte delle proteste contro la chiusura del Museo Nazionale dell’Alto Medioveo: oltre alla creazione di una petizione che è possibile firmare on line, sono stati aperti sia una pagina Facebook di sostegno all’iniziativa che un account twitter a nome  @saveMAME.

 

Tra le iniziative più creative va annoverata anche quella proposta da alcune guide turistiche della capitale, cioè l’organizzazione di visite guidate al museo, il cui biglietto d’ingresso viene pagato ai partecipanti proprio dalle guide stesse: un modo per far conoscere al grande pubblico uno dei musei più importanti della Capitale dedicato all’archeologia medievale.

 

Ora, nel turbine di tutte queste iniziative, che non sono certo le uniche voci di protesta alzatesi in questi mesi, mentre il MiBACT non è in alcun modo tornato sulle sue posizioni, suona strano sentire  il presidente della Commissione Cultura del Comune di Roma parlare di valorizzazione culturale e promozione turistica delle aree periferiche della città.

 

Nell’edizione romana di Repubblica di Venerdì 7 marzo Michela Di Biase parla entusiasticamente della volontà di “accendere un riflettore sulle altre zone della città”  per dare a tutte le aree della Capitale la stessa dignità e rilevanza del centro storico; seguendo forse l’idea di una città intrinsecamente policentrica, poi, il presidente immagina una Roma turisticamente divisa in quadranti “come New York”.

 

 

Un progetto di redistribuzione dei flussi turistici e di valorizzazione del patrimonio diffuso di Roma sarebbe senz’altro un bene per una città che negli ultimi mesi è sembrata un po’  in affanno sullo sviluppo di politiche culturali di largo respiro: e perché non partire proprio dall’EUR ? Perchè non lavorare ad un’intesa, un accordo, un progetto insomma, che lasci aperto il Museo Nazionale dell’Alto Medioevo?

 

 

Non sappiamo infatti quanto sia calzante il paragone tra la nostra Capitale e La Grande Mela, ma siamo certi che la nostra offerta museale non vada depauperata chiudendo il MAME.

 

 

Paola Romi (@OpusPaulicium)

 

 

Per saperne di più :

http://archeoroma.beniculturali.it/musei/museo-nazionale-dell-alto-medioevo

https://www.facebook.com/ssba.rm.ostia.medioevo

http://ilmanifesto.it/la-storia-perduta/

http://www.archeologiamedievale.it/2014/02/08/possibile-chiusura-del-museo-nazionale-dellalto-medioevo-di-roma/

http://www.ilgiornaledellarte.com/articoli/2014/2/118464.html

http://eur.romatoday.it/museo-alto-medioevo-rischio-chiusura.html

http://www.tafter.it/2014/03/05/musei-una-petizione-per-salvare-il-museo-nazionale-dellalto-medioevo-di-roma/

http://www.insideart.eu/2014/03/04/il-museo-nazionale-dellalto-medioevo-rischia-la-chiusura-parte-la-petizione/